Il lupo sarà sempre cattivo se ascoltiamo solo Cappuccetto Rosso

cappuccetto_rosso_by_palarran-d6bec1hCosa provi quando sei solo?
Cosa senti quando respiri in una stanza vuota?
Cosa vedi quando stai di fronte ad uno specchio?
L’eco dei miei passi si staglia feroce nel silenzio di una casa deserta mentre il fragore delle voci nella mia testa mi porta sul baratro della disperazione e sono sospesa in quel momento in cui non sai se cadrai o se rimarrai per sempre in bilico tra una vita di solitudine e un mondo pieno di persone false.

Io aspetto di cadere da così tanto tempo che non ricordo neanche il momento esatto in cui ho cominciato a perdere l’equilibrio.

Stare in bilico richiede uno sforzo talmente alto che quando cadrò spero che duri per l’eternità necessaria a riposarmi.

La cosa strana, la cosa davvero strana è che a volte ti puoi trovare già sul fondo del baratro senza neanche aver saltato, senza sapere perchè ci sei…e poi capisci che qualcuno ti ci ha gettata dentro, ed è in questo momento che inizi a farti domande: chi è stato? perchè l’ha fatto? voleva davvero farlo o è stato un errore?

La verità è che sbagliamo fin dall’inizio, sbagliamo a credere che ciò che succederà nella nostra esistenza dipenda solo ed esclusivamente dalle nostre decisioni, dalle scelte che facciamo, ma in realtà dipende in gran parte da ciò che gli altri decidono di farci. Il nostro unico e grave errore è quello di scegliere di circondarci di altre persone, è quello di volere a tutti i costi includere nelle nostre vite altri individui, che fondamentalmente non avranno mai la stessa percezione che noi abbiamo di noi stessi e non avranno mai per noi la stessa considerazione che noi abbiamo per loro e in questo rapporto così impari il differenziale che si viene a generare risulta sempre essere a nostro svantaggio.

Possiamo scegliere di chi circondarci, possiamo stare attenti a non fare passi falsi, possiamo dare più di ciò che riceviamo nell’assurda convinzione che tutti questi gesti verranno notati e apprezzati, che un giorno la nostra dedizione sarà ricompensata, ma alla fine di tutta questa messa in scena ci rimane solo una grossa delusione che, seppur ben confezionata, fa discretamente male.

La verità è che non ci dovremmo mai aspettare nulla da nessuno, a parte qualche pugnalata, rigorosamente alle spalle, nel corso del tempo. Eppure rimaniamo attaccati alla convinzione che non tutti sono uguali e a quello stupido detto: “Non fare di tutta l’erba un fascio”. 

Rincorriamo l’utopia che a questo mondo dovrà pur esistere una persona che non ci deluderà, che ci aiuterà in modo disinteressato quando ne avremo bisogno, che non ci mentirà ad ogni buona occasione, che non nasconderà tutti i problemi sotto un tappeto sperando che nessuno lo alzi mai, che non sarà sempre pronta a metterci in cattiva luce solo per uscirne pulita…come se ci fosse ancora qualcuno che crede nei santi.

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Di come l’Inevitabile venne a trovarmi e io rimasi immobile e guardarlo, senza parlare….

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Certo che quando ti trovi a cambiare tutta quella che hai sempre considerato la tua vita da un giorno all’ altro, le priorità vanno di diritto all’ ultimo posto della lista delle cose importanti…tutto si inverte, tutto diventa inutile e privo di senso per chi vive perennemente in un incubo…e non si torna indietro per quanto si possa sperare… forse è meglio così, perché l’abbandono è più dolce quando vedi un possibile ricongiungimento in un futuro indeterminato, ma diventa effettivo solo quando capisci che niente sarà più come prima. Ti stacchi da una cosa solo quando capisci che non potrà durare per sempre…perché l’uomo è per sua natura egoista…pensa a se stesso in continuazione, tutte le sue azioni sono improntate al suo benessere, e nulla potrà spostare la sua opinione dal credere che ogni singola cosa ruoti attorno a lui e in funzione di lui.

Così appena ti accorgi che qualcosa dovrà finire prima o poi, la lasci prima che questa lasci te, nulla delusione e nello sconforto di un abbandono. L’egoismo ci caratterizza in ogni nostra azione, mosso da quell’istinto di sopravvivenza che ci portiamo dietro da sempre, e che mai lascerà la nostra strada, perché alla fine ci fa comodo credere che sopravvivremo perché il mondo ha bisogno di noi, e credere che niente ci potrà mai toccare solo perché fino a quel momento è andato tutto bene e nulla ha mai sconvolto le nostre misere vite. Si, ogni cosa cambia, e cambia per tutti; solo che quando ce ne accorgiamo è già volata via e non ha lasciato altro che un vuoto incolmabile dentro di noi…potremo provare a riempirlo ma ad ogni ricordo si svuoterà sempre e tornerà quel senso di mancanza, che non trova risposta, perché non esiste risposta ad una delusione.

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Che risposta può avere un sogno infranto?…

Lascio che ogni cosa scivoli via come fa la pioggia quando bagna i tetti, le strade, gli alberi e le persone…scivola su di loro, e quando torna il sole le abbandona per sempre, non lasciando traccia di sé, se non un cappotto bagnato, che con il tempo si asciuga e torna come prima, senza cambiamenti esteriori,senza tracce di deterioramento, senza niente che possa far dedurre ciò che ha passato…

È così anche per me… all’ apparenza nulla è cambiato, ma all’ interno, dove nessuno può arrivare a scorgere niente, lì si, c’è qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo…ma se sia qualcosa di buono o sia un briciolo di cattiveria in più non so dirlo……lo dirà il tempo, l’arbitro più imparziale che esista.